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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Ferrandina
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mwhgFerrandina (mwhwFrannëinë in dialetto locale) è un mwiacomune italiano di mwiq7 802 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Matera in mwjwBasilicata.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Cucina
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il paese sorge in collina a 482mwla m mwlqs.l.m. in mwlgVal Basento, sulla sponda occidentale dell'omonimo fiume mwlwBasento, nella parte centro-settentrionale della provincia di Matera. La casa comunale è locata a una altitudine di 497 m s.l.m., tuttavia nelle periferie l'altitudine varia dai 43 ai 583 m s.l.m.cite-ref-4[4] Per la sua altitudine Ferrandina fa parte della media mwnaCollina materana. Il territorio del comune ha un'estensione di 215,55mwnq km², il quarto per grandezza di tutta la mwngBasilicata. I paesi limitrofi al Comune di Ferrandina sono: mwnwPomarico e mwoaMiglionico (17mwoq km), mwogSalandra (18mwow km), mwpaPisticci (22mwpq km), mwpgGrottole (26mwpw km), mwqaSan Mauro Forte (31mwqq km) e mwqgCraco (33mwqw km).

Clima

Il clima è tipico della media mwrgCollina materana, caratterizzato da estati molto calde e afose (a volte si registrano temperature non inferiori ai +30° anche in nottata) e inverni che variano tra freschi e freddi, dove le temperature possono scendere anche di alcuni gradi sotto lo zero (le minime assolute registrate sono intorno ai -8°) soprattutto in presenza di freddi venti da nord-est. Le escursioni termiche possono risultare molto ampie: lo scarto può raggiungere i 15° in estate (da +40° a +25°) ed i 10° in inverno (da +10° a 0°). Le precipitazioni sono concentrate principalmente tra ottobre e maggio e di inverno non mancano fenomeni di carattere nevoso e frequenti gelate nei fondovalle. Caratteristica della zona è la presenza frequente di fitte nebbie in autunno-inverno.

Storia

cite-ref-5[5]

Le radici di Ferrandina affondano nella mwtgMagna Grecia, attorno al 1000 a.C. Il suo nome era Troilia, mentre la sua acropoli-fortezza si chiamava Obelanon. Troilia fu costruita per ricordare e onorare la città distrutta dell'Asia Minore, Troia. Durante l'epoca romana Troilia e Obelanon furono centri importanti di cultura romana/magnogreca e sempre più lustro acquistarono in epoca bizantina. Con la caduta del dominio imperiale romano d'oriente, mwtwLongobardi e mwuaNormanni si impossessarono della città.

Il primo nucleo si deve alla volontà di Pirro Del Balzo di bonificare l'area che in seguito alla Seconda Congiura dei Baroni cadde in disgrazia e non poté proseguire il suo progetto. Il nome Ferrandina si deve a mwvgFederico d'Aragona che nel mwvw1494 la battezzò così in onore di suo padre, mwware Ferrante (o Ferrando). Nel mwwq1507 mwwgFerdinando il Cattolico le attribuì il titolo di "civitas". Lo stemma comunale reca sei F: il significato è: mwwwmwxaFridericus mwxqFerranti mwxgFilius mwxwFerrandinam mwyaFabbricare mwyqFecit.

Un tempo era nota per la produzione di tessuti in lana, tra cui la ferlandina o felandina, molto apprezzata e richiesta nel Regno di Napoli e dai domenicani, che proprio a Ferrandina si insediarono e crearono un centro agricolo e urbano molto organizzato tanto da erigere, nel 1546, la cupola del Monastero di San Domenico come simbolo di potere.

Ferrandina prese parte ai moti del 1820-21 e del 1860. Qui nel marzo del 1862 mwzaCarmine Crocco, a capo dei briganti, affrontò e distrusse una compagnia del 30º Reggimento fanteria dell'esercito piemontese.

Nel 1921 Ferrandina fu teatro di violenze: il sindaco e consigliere provinciale socialista Nicola Montefinese venne ucciso.

Negli anni della mwzwseconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, 7 mwaaprofughi ebrei tedeschi (tra cui due bambini) furono confinati in soggiorno coatto a Ferrandina. Furono tutti liberati con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943. Quattro di loro poterono emigrare negli Stati Uniti già nel luglio 1944. Gli altri rimasero in varie località dell'Italia meridionale in attesa della fine della guerra.cite-ref-6[6]

Nel settembre del 1943 Ferrandina insorse contro i latifondisti. Lo spirito di ribellione non si attenuò sino al 2 agosto del 1945, quando i contadini diedero vita ad una sommossa per chiedere l'allontanamento dei proprietari terrieri e l'assegnazione delle terre incolte. Nel corso dei tumulti venne assassinato Vincenzo Caputi, ritenuto il mandante dell'uccisione di Montefinese. Per timore che la protesta dilagasse, il paese restò isolato, con le linee elettriche e telefoniche tagliate. L'ordine fu ristabilito con l'invio, da parte del governo provvisorio, di 100 carabinieri da Napoli, 250 alpini della divisione Garibaldi e l'arrivo a Ferrandina, il 4 agosto, del ministro mwbgScelba.

Nel novembre 2003 la comunità ferrandinese, organizzando presidi e blocchi stradali, ha partecipato attivamente alla protesta contro la decisione del governo di costruire il deposito unico di scorie nucleari a mwcaScanzano Jonico.

Il 16 luglio 1895 la ferrandinese mwcgMaria Barbella, rinchiusa nel carcere di mwcwSing Sing per aver ucciso il suo compagno, è stata la seconda donna condannata alla sedia elettrica negli Stati Uniti d'America. La condanna, però, non fu eseguita in quanto fu dichiarata incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio. Per questo motivo Ferrandina dal novembre 2005 è inserita tra le "Città per la vita - Città contro la pena di morte", campagna di sensibilizzazione promossa dalla mwdaComunità di Sant'Egidio.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 20 novembre 1934.cite-ref-7[7]

«D'azzurro, al

monte

di tre cime d'oro, sostenente la croce latina patente del medesimo, caricato in punta di un

serpente

di nero, ondeggiante in fascia; con il capo di porpora. Ornamenti esteriori da Città.

»

Il gonfalone, concesso con regio decreto del 7 novembre 1941, è un drappo di verde.cite-ref-9[9]

Onorificenze

Titolo di Città


15 marzo 2011

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwlqChiesa madre di Santa Maria della Croce: fu costruita a partire dal mwlg1490 ed il suo interno è stato trasformato alla fine del mwlwXVIII secolo. La chiesa, che ha tre portali cinquecenteschi e tre cupole bizantineggianti, conserva all'interno una statua lignea della mwmaMadonna con Bambino del mwmq1530 e due statue dorate raffiguranti mwmgFederico d'Aragona e sua moglie, la regina mwmwIsabella del Balzo. Sulla parete terminale della navata destra, accanto alla zona absidale, si erge una scultura in legno dorato raffigurante un'aquila bicipite, simbolo emblematico di Ferrandina. Qui era sito un pezzo ligneo della Santa Croce di Cristo, ora messo in sicurezza in altro luogo, portato da sant'Elena da Gerusalemme e poi giunto tramite donazioni al regnante di Ferrandina ove si trova.
• Chiesa Madonna del Carmine in rione Purgatorio con portale cinquecentesco ad arco bugnato. La chiesa del Purgatorio è stata la prima struttura completa di Chiesa. Essa fu costruita dai monaci domenicani venuti da Uggiano. Quando a causa di un terremoto la Chiesa subì dei danni, i domenicani lasciarono il Purgatorio e costruirono San Domenico. La chiesa fu ricostruita dai monaci di San Pio dei Morti e venne chiamata chiesa del Purgatorio. Tuttora conserva un mwnqSan Vincenzo Ferreri della prima metà del Settecento, opera di mwngAntonio Sarnelli, una mwnwTrinità ed un organo antico del 1700 dove possiamo guardare in cima alla cassa barocca il simbolo della congregazione di San Pio dei Morti.
• Chiesa del Convento dei Cappuccini: all'interno vi sono alcune opere attribuite a mwoqPietro Antonio Ferro come la mwogMadonna con Bambino ed i santi Pietro e Francesco.
• Complesso monastico di Santa Chiara: completato nel mwpa1688, è un imponente edificio nel quale si innalza una torre che domina l'intera città. Al suo interno, oltre ad una mwpqCrocifissione di Pietro Antonio Ferro, è di grande pregio un dipinto raffigurante mwpgl'Immacolata attribuito a mwpwFrancesco Solimena, risalente all'incirca al mwqa1730.cite-ref-11[11] Dal 7 agosto 2015 il complesso ospita il Museo della Civiltà Contadina-Mestieri antichi.
• Complesso monastico di San Domenico: risalente al mwrg1517, fu ristrutturato in forme barocche e completato nel mwrw1760. Conserva dipinti di scuola napoletana, un organo seicentesco funzionante, un coro ligneo ed un altare maggiore con marmi policromi. Particolarmente interessanti risultano i sotterranei affrescati, destinati alla sepoltura dei frati.
• Convento di San Francesco: fu fondato nel mwsq1614 insieme alla chiesa a due navate e fino alle leggi napoleoniche ebbe grande splendore.
• Cappella della Madonna dei Mali: chiesa rurale al cui interno vi sono diversi affreschi di Pietro Antonio Ferro risalenti al mwswXVII secolo.
• Altre chiese e cappelle rurali tra cui la chiesa di Sant'Antonio (1615), la chiesa dell'Addolorata, la chiesa di Santa Lucia, la cappella della Madonna di Loreto e la cappella di Santa Maria della Consolazione (in contrada La Foresta).
• Chiesa di San Giovanni Battista (Ferrandina:è l'ultima chiesa costruita a Ferrandina nel 1990 circa. Ha delle vetrate simboliche, in altare in marmo e cemento e una cappella parzialmente in marmo.

Altro

• Piazza Plebiscito
• Diversi palazzi tra cui Palazzo Centola, Palazzo Lisanti, Palazzo Cantorio, Palazzo Scorpione, Palazzo Caputi, Palazzo Rago
• Museo della Civiltà Contadina presso il Convento di Santa Chiara
• Cappella delle Tre Croci; zona panoramica
• Area attrezzata località Caporre, punto di snodo della "transumanza"

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-12[12]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 239 persone, pari al 3,27% degli abitanti.cite-ref-13[13]

Cultura

Istruzione

Nel comune di Ferrandina sono presenti quattro scuole tra Istituto comprensivo (tre materne, elementare e media), Istituto di istruzione secondaria (ITIS, IPSIA e liceo scientifico) e scuole private (nido laico e materna religiosa)

Cucina

Ferrandina è la città che produce la maggior quantità di mw1woliva Majatica di Ferrandina, mangiate sia a tavola (olive nere al forno), sia per creare un olio extra-vergine d'oliva. È la città che produce più olio sia nella Val d'Agri, sia nella Val Basento.

Molti sono i prodotti di questa cittadina che fanno parte della mw2wcucina lucana tradizionale.

• Olive (nere e verdi) passite di Ferrandina (mw3gAlëivë Mburnòtë)
• Pane di Ferrandina
• mw4qRicotta di Uggiano
• mw4wRavioli ripieni con ricotta
• Friselle di Ferrandina
• Sospiri lucani di Ferrandina
• Aglianico di Ferrandina
• mw6aAmarena
• Maccheroncini al filo di ginestra
• Marretti (mw6wMarrëcijddë)
• Sagne e fagioli con le cotiche
• Cacioricotta
• Cavatelli al ragù con mw7wcacioricotta grattugiato
• Cotturo di pecora
• Coniglio al sugo
• Coniglio con i peperoni all'aceto
• Salsiccia di Ferrandina
• Screppelle
• Pizza di grano duro
• mw9wCaciocavallo Podolico di Uggiano
• Ciambotta (mw-qCiambóttë)
• Cialledda Ferrandinese (mw-wCialléddë)
• Strascinati
• Orecchiette con il sugo di cinghiale (mw-gRëcchiëtéddë)
• Orecchiette con il sugo e la carne di gallina (mwaqaRëcchiëtéddë chë la iaddëinë)

Geografia antropica

Frazioni

• Borgo Macchia: situato sulla mwaquSS 407 Basentana a circa 40mwaqy m mwaqcs.l.m. e 8mwaqg km da Ferrandina.

Economia

L'agricoltura e la pastorizia sono state fino alla seconda metà degli anni 60 le principali fonti economiche. Dopo le lotte contadine e le relative leggi di riforma fondiaria si è assistito alla nascita di piccole e medie proprietà. La produzione continua ad essere legata alla conduzione di tipo familiare con una bassissima intensità di capitale. Negli ultimi anni però si è cominciato ad assistere ad un'inversione di tendenza grazie al sempre maggiore impiego delle macchine agricole e alla valorizzazione dei prodotti tipici. Rinomata è la produzione di olio di oliva "mwaqsMajatica di Ferrandina", caratterizzato da una bassa acidità, da un sapore dolce e dal color giallo, e anche delle tipiche olive al forno come da antica tradizione, che rientrano tra i prodotti mwaqwmwaq0Presidii Slow Food. Ferrandina fa parte dell'mwaq4Associazione Nazionale Città dell'Olio. Il vino può essere associato alla famiglia dei Primitivi, tipici per la loro prematura maturazione. Il mwaq8Primitivo di Ferrandina è un vino molto corposo, dal colore rosso intenso. Dal marzo 2005 Ferrandina è un comune mwaraOGM Free (contro la coltivazione degli organismi geneticamente modificati).

Nonostante la presenza di risorse agricole così importanti, l'economia di Ferrandina si basa prevalentemente sull'industria, sviluppatasi lungo la mwariVal Basento per la scoperta di numerosi giacimenti di metano, negli anni '60 del secolo scorso. Da ricordare l'insediamento a Ferrandina dal 1963 al 1978 della "Pozzi Ginori S.p.A." che con l'indotto dava lavoro ad un migliaio di operai, ricordiamo anche dal 1974 al 1979 la "mwarmCemater S.p.A.", azienda mwarqstatale che produceva manufatti in mwaruamianto. Adesso troviamo piccole aziende che lavorano nel campo chimico, meccanico, manifatturiero e del salotto.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il comune è interessato dalla mwarkstrada statale 407 Basentana e dalla mwarostrada statale 7 racc Via Appia.

Ferrovie

Ferrandina è servita dalla mwar0stazione di Ferrandina Scalo Matera, posta sulla mwar4ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto.

Dal mwasa1932 al mwase1972 era stata attiva la stazione di Ferrandina (FCL), sulla mwasiferrovia Bari-Matera-Montalbano Jonico a mwasmscartamento ridotto gestita dalle mwasqFerrovie Appulo Lucane, ma nel 1972 fu dismessa assieme alla parte di percorso meridionale tra Matera e Montalbano Jonico.

Nell'agosto del mwasy2022 RFI bandì la gara di appalto per un nuovo collegamento ferroviario, a binario unico elettrificato, dalla stazione di Ferrandina-Scalo Matera fino alla nuova fermata di Matera-La Martellacite-ref-14[14] ripristinando il collegamento ferroviario tra la linea Battipaglia-Potenza-Metaponto e Matera. I lavori sono in corso con la previsione di terminarli nel 2026.

Amministrazione

Cronologia dei sindaci di Ferrandina:

Regno d'Italia (1861-1946)

• Donato M. Scorpione, sindaco dal mwata1860 al mwate1861
• Fedele Bitonti, sindaco dal mwatm1861 al mwatq1865
• Lorenzo Lisanti, sindaco dal mwaty1865 al mwatc1868
• Domenico Mastromattei, sindaco dal mwatk1868 al mwato1871
• Battista Trifogli, sindaco dal mwatw1871 al mwat01877
• Domenico Mastromattei, sindaco dal mwat81877 al mwaua1878
• Battista Trifogli, sindaco dal mwaui1878 al mwaum1879
• Tommaso Morano, sindaco dal mwauu1879 al mwauy1880
• Vincenzo Laudati, sindaco dal mwaug1880 al mwauk1881
• Girolamo Candela, sindaco dal mwaus1881 al mwauw1882
• Battista Trifogli, sindaco dal mwau41882 al mwau81885
• Michele Susanna, sindaco nel mwave1885
• Girolamo Candela, sindaco dal mwavm1885 al mwavq1888
• Vincenzo Tilena, sindaco nel mwavy1888
• Donato Laviga, sindaco dal mwavg1888 al mwavk1889
• Domenico Spirito, sindaco dal mwavs1889 al mwavw1891
• Giuseppe D'Arecca, sindaco dal mwav41891 al mwav81892
• Tommaso Morano, sindaco dal mwawe1892 al mwawi1893
• Vincenzo Giuliani, sindaco dal mwawq1893 al mwawu1894
• Domenico Spirito, sindaco dal mwawc1894 al mwawg1895
• Rocco Pirretti, sindaco dal mwawo1895 al mwaws1896
• Domenico Spirito, sindaco nel mwaw01896
• Egidio Marone, sindaco dal mwaw81896 al mwaxa1899
• Giuseppe Cantorio, sindaco dal mwaxi1899 al mwaxm1902
• Filippo De Lizza, sindaco dal mwaxu1902 al mwaxy1903
• Domenico Spirito, sindaco dal mwaxg1903 al mwaxk1906
• Francesco Di Grottole, sindaco dal mwaxs1906 al mwaxw1912
• Felice Piccinni, sindaco dal mwax41912 al mwax81914
• Nicola Candela, sindaco dal mwaye1914 al mwayi1915
• Barone Cristofaro Arcieri, sindaco dal mwayq1915 al mwayu1920
• Nicola Montefinese, sindaco dal mwayc1920 al mwayg1921
• Michele Lacarpia, sindaco nel mwayo1921
• Pasquale Melillo, commissario prefettizio nel mwayw1921
• Giuseppe Curatolo-Oliva, commissario prefettizio nel mway41921
• Michele Spirito, sindaco dal mwaza1921 al mwaze1925
• Vincenzo Caputi, sindaco dal mwazm1925 al mwazq1926
• Francesco Ventola, commissario prefettizio dal mwazy1926 al mwazc1927
• Enrico Sindaco, Commissario prefettizio nel mwazk1927
• Lorenzo Rago, commissario prefettizio e podestà dal mwazs1927 al mwazw1933
• Giuseppe Tornago, commissario prefettizio nel mwaz41933
• Raffaele Masciulli, commissario prefettizio e podestà dal mwaaa1933 al mwaae1935
• Vincenzo Tortorelli, commissario prefettizio dal mwaam1935 al mwaaq1936
• Pietro Gambacorta, podestà dal mwaay1936 al mwaac1938
• Gennaro Volpe, commissario prefettizio nel mwaak1938
• Vincenzo Pizzolorusso, commissario prefettizio dal mwaas1938 al mwaaw1939
• Domenico Mormando, commissario prefettizio dal mwaa41939 al mwaa81940
• Cristofaro Arcieri, podestà dal mwabe1940 al mwabi1944
• Vincenzo Caputi, sindaco nel mwabq1944
• Pasquale Giannandrea, commissario prefettizio dal mwaby1944 al mwabc1945
• Nicola De Filippis, commissario prefettizio e sindaco nel mwabk1945
• Antonio Salfi, commissario prefettizio nel mwabs1945
• Michele Curatelli, commissario prefettizio dal mwab01945 al mwab41946
• Francesco Brancati, sindaco nel mwaca1946
• Maurizio D'Ercole, commissario prefettizio nel mwaci1946

Repubblica Italiana (1946-oggi)

• Nicola Canosa, sindaco dal mwacy1946 al mwacc1947
• Vincenzo Tota, sindaco dal mwack1947 al mwaco1950
• Francesco Vitale, commissario prefettizio nel mwacw1950
• Luigi Zottarelli, sindaco dal mwac41950 al mwac81952
• Salvatore Colatutto, sindaco dal mwade1952 al mwadi1953
• Domenico Daniele Gallo, sindaco dal mwadq1953 al mwadu1960
• Vincenzo Conte, commissario prefettizio nel mwadc1960
• Emilio Serafino dal mwadk1960 al mwado1970
• Marco Grieco, sindaco dal mwadw1970 al mwad01975
• Francesco Lisanti, sindaco dal mwad81975 al mwaea1980
• mwaeiSaverio D'Amelio, sindaco dal mwaem1980 al mwaeq1984
• Francesco Laganà, commissario prefettizio nel mwaey1984
• mwaegSaverio D'Amelio, sindaco dal mwaek1984 al mwaeo1993
• Matteo Imperatore, sindaco dal mwaew1993 al mwae01994
• Leonardo Recchia, sindaco dal mwae81994 al mwafa1998
• mwafiSaverio D'Amelio, sindaco dal mwafm1998 al mwafq2007
• Raffaele Ricchiuti, sindaco dal mwafy2007 al mwafc2010
• Alberico Gentile, commissario prefettizio dal mwafk2010 al mwafo2011
• mwafwSaverio D'Amelio, sindaco dal mwaf02011 al 2016
• Gennaro Martoccia, sindaco dal mwaga2016 al mwage2021
• Carmine Lisanti, sindaco dal mwagq2021

Sport

• ASD Ferrandina 17890 - mwagoSerie D girone H - Stadio: Santa Maria - Colori sociali: rosso e blu. È stato fondato nel mwags1949.
• ASD Ferrandina Sport Academy calcio a 5
• A.S.D. Biciclub Ferrandina (2004).
• A.S.D. Podistica Ferrandina.
• A.S.D. Icarus Bike Ferrandina - Associazione sportiva dilettantistica di Mountain Bike.
• A.S.D. Ferrandina Basket - Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata alla mwaheFIP dal mwahi1994.
• A.S.D. Tiro a Volo Ferrandina - Associazione Sportiva Dilettantistica di tiro al piattello fondata nel 1966, Società Campione d'Italia nel 1990 nella specialità Skeet.
• A.S.D. Rangers Darts Club Ferrandina - Associazione Sportiva Dilettantistica di promozione del gioco delle freccette steel e soft fondata nel 2022

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwah0mwah4mwah8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaiademo.istat.it, mwaieISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaiumwaiymwaicClassificazione sismica (mwaigmwaikXLS), su mwaiorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwai4mwai8mwajaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwajemwajiPDF), in mwajmciterefmwajqLeggemwaju mwajy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwajcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwajg 151. mwajkURL consultato il 25 aprile 2012 mwajo(archiviato dall'mwajsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaj8mwakamwakeFerrandina, su mwakiTuttitalia.
cite-note-55. mwakyF. Canali e V. C. Galati, mwakcARCHITETTURE E ORNAMENTAZIONI DALLA TOSCANA AGLI “UMANESIMI BARONALI” DEL REGNO DI NAPOLI ALLA FINE DEL QUATTROCENTO PARTE SESTA, Pirro Del Balzo (Isabella e Federico d’Aragona) e la rifondazioni di borghi e di “Terre”: modelli insediativi e fulcri architettonici nell’orizzonte di Leon Battista Alberti, di Giuliano da Maiano, di Antonio Marchesi e di Francesco di Giorgio Martini tra Puglia, Basilicata e Campania (1451/1454-1487). Interventi a Venosa e Altamura, ad Acerra, Bernalda-Camarda, Bisaccia, Ferrandina-Uggiano, Guardia Lombarda, Lacedonia d’Irpinia, Lavello, Locorotondo, Minervino Murge, Montescaglioso, Polcarino (Villanova del Battista), Ruvo, Rocchetta Sant’Antonio, San Mauro Forte, Torre di Mare, «Vico» ovvero Trevico, Viggiano, Zungoli, in mwakgBollettino della Società di Studi Fiorentini, 30-31,, 2021-2022, pp, 98-228.
cite-note-66. mwakwEbrei stranieri internati in Basilicata.
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Bibliografia

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• Salvatore Centola, mwaqqFerrandina e le sue remote origini ellenico-lucane, tip. Manzoni & De Lucia, 1931, Napoli.
• Nuccia Barbone Pugliese e Francesco Lisanti, mwaqyFerrandina, Recupero di un'identità culturale, 1987, Congedo Editore.
• Carlo Palestina, mwaqgFerrandina (5 volumi), 1994, Appia 2 Editrice, Venosa.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.ferrandina.mt.it.
• citerefsapere-itFerrandina, su sapere.it, De Agostini.